L’altro sguardo


 

 

 

Si arriva in un luogo, lo si intuisce, non lo si conosce.

Si comincia a esplorare, palpare, scavare. Ne escono cose che non sapevamo ci fossero.

Sapevamo che avremmo trovato qualcosa.

Continuiamo; alla ricerca della sorpresa.

Sorprese che alle volte ricordano cose passate e alle volte predicono cose future.

 

Nel buio della caverna.

Quanta luce c’è nel buio.

 

Scuro, triste, tragico, paura, morte, sofferenza, prosperità, eleganza, senza debiti, morboso e importante, sommerso, buco, Nord, palla 8, umore, lavoro, inchiostro, seppia, tartufo, pantera, Lp, carbone, petrolio.

 

Alberto Burri, Caravaggio, Mark Rothko.

 

Miles Davis, Mal Waldron, Wadada Leo Smith.

 

La montagna e la caverna.

La caverna nella montagna… una montagna in una caverna. Caverne e montagne le une dentro le altre.

 

Suonano le campane, nubi nere sul Cancervo.

 

Di quante materie è fatto il buio

Di quante materie è fatta la luce

 

23 “Scatti” ascoltando musiche di Steve Lacy, mie, di Egberto Gismonti, Fred Frith, Tom Waits. Ripetutamente, ossessivamente, profondamente.

Principiando.

 

Dopo un certo numero di sorprese, subentra l’esperto.

Ce ne andiamo.

 

 

 

Giancarlo Locatelli