ricordarsi di togliere le terre


Nasce con un supporto fotografico ma già nello scatto è escluso il canonico tempo fotografico, non c’è istante ma dilatazione di questo; la stessa che assorbe il paesaggio ritratto.

La macchina fotografica è utilizzata quasi come fosse una cinepresa a passo uno, quello che ottengo sono immagini somma d’immagini ottenute dalla sovrapposizione in ripresa degli scatti.

Il materiale di partenza sarà composto da nove immagini della lunghezza di 82,5 cm ciascuna (rullo 120 stampato a contatto) ordinate secondo la loro cronologia. La telecamera le riprende, non variandone l’ordine, semplicemente si muove all’interno di queste, ne rileva alcuni particolari; il contrasto dell’immagine in movimento che documenta un mondo statico e ancora un tempo sospeso che confonde.

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