la valigia


 

Trentadue riquadri: ognuno con un’immagine fotografica a colori. Il lavoro è un diario intimo. Sono abbinamenti di abiti femminili, di una donna che è partita e potrebbe tornare o forse mai. Trentadue giorni, trentadue stati d’animo. Una sorta di esorcismo agghiacciante.  Un gioco inquietante della memoria su fondo azzurro. Un set fotografico che seziona i ricordi come su un tavolo operatorio.

Angela Madesani